accompagnatori donne

Accompagnatori Donne

Accompagnatori donne è l’articolo di oggi. Buon giorno a voi belle amanti, madri, single e vergini, so che vi piacciono le storie del vostro gigolo preferito, allora voglio raccontarvi la mia ultima avventura, perché so bene che i miei incontri vi fanno sognare e vi accendono la voglia di vedermi.

Tra tanti accompagnatori per donne ha scelto me, d’istinto le sono andato a genio, ha visitato il sito del vostro gigolo e mi ha scritto sul cellulare. Dopo alcuni messaggi di rito per informazioni varie mi ha telefonato, voce super femminile, dal tono deciso, quindi abbiamo immediatamente scelto data e città dove incontrarci.

Come ben sapete, al primo appuntamento chiedo sempre una foto della cliente per svariate ragioni e devo dirvi che la ragazza non era niente male, ma poi dal vivo è sempre un altra cosa, questa volta anche meglio. Arriva la data della mia partenza, devo raggiungere Roma alle 20:00 per poi ripartire il giorno dopo con il volo delle 09:00.

Detto, fatto. L’accompagnatore per donne è arrivato a Roma Fiumicino, in preciso orario. Non mi resta che recuperare il bagaglio e raggiungere l’hotel nei pressi dell’aeroporto. Nell’oltrepassare il terminal mi domando come si svolgerà la serata, mi chiedo il motivo per il quale ha ingaggiato un gigolo, qualunque sia, io ora sono lì per lei, il resto non conta.

Voltata di spalle davanti alla reception, spegne una sigaretta e nel mentre che mi avvicino a lei, si gira, mi sorride con un po d’imbarazzo, io contraccambio il saluto e le chiedo se posso pure io fumarne una li con lei.
“Ma certamente” esclama, ritorna a sorridere e scambiamo un paio di chiacchiere, come due vecchi amici, in totale libertà.

Varchiamo la porta scorrevole e lei mi accompagna verso la stanza prenotata per noi due, giusto per appoggiare il mio bagaglio. Dopo due minuti ci troviamo nella sala da cena, abbastanza gremita, ma noi due abbiamo la capacità di isolarci da tutto e tutti. Finita la cena, perché no, un digestivo per entrambi.

L’atmosfera ora è ancora più rilassata, umana, amichevole e stuzzichevole, sappiamo entrambi cosa accadrà tra poco ma ancora non immaginiamo come sarà. Lei è stupenda, di media altezza, fisico atletico, capello nero, mosso, un faccino da furbetta, da osservatrice, maliziosa.

Tra un sorso e l’altro, mi avvicino e le strappo un bacio sulle sue morbide labbra, lei contraccambia, ci guardiamo e sorridiamo entrambi. Scatta una mia mano sulla gamba, e vedo che il mio gesto lo apprezza di buon grado e perché no, dai un altro bacetto che non fa mai male.

Pago i drink, sigaretta di rito all’esterno e tutti e due più gioiosi e frizzanti di prima ci accingiamo verso la stanza. Secondo piano, ascensore e li scatta improvvisamente un altro bacio che fa presagire la sua calda vivacità.
Cazzo, la carta magnetica si è smagnetizzata, quindi via, altro giro in ascensore per noi.

Finalmente si entra in stanza, pari e dispari per chi si fa la doccia per primo ed eccoci finalmente li, a riprendere dal nostro bacio. Sfiorarla, accarezzarla ed osservarla è stupendo, ha una pelle bianca e liscia, è totalmente abbandonata al mio volere, mi asseconda in ogni movimento che faccio, vuole essere guidata, vuole fidarsi di me, vuole me.

Tra un bacio, una carezza, il suo sguardo malizioso, le mie mani ovunque ci ritroviamo a far sesso, in maniera intensa, travolgente, coinvolgente. Senza proferir parola ci capiamo al volo, la nostra sintonia è già scritta da qualche parte e continuiamo senza sosta.

Non ricordo quanto tempo sia passato, ma capisco bene che lei ha goduto, è più rilassata, libera, abbandonata completamente al piacere, distesa esanime mi dice che il tutto è meraviglioso. Ad un tratto mi guarda, con quell’aria di qualcuno che sta per chiederti una cosa, io l’anticipo dicendo : ” Si dai, andiamo a prendere un altro drink e fumiamoci sta siga”.

Ci ritroviamo nuovamente al banco bar dell’hotel, ma ora che il ghiaccio tra noi si è rotto completamente, la storia si fa ancora più calda ed avvincente, lei mi ripete che è stato un momento particolare ed io condivido appieno la sua idea, perché lo è stato pure per me.

“Non contenti” e super eccitati, ci prendiamo pure una bottiglia di un ottimo vino bianco e del ghiaccio per continuare la nostra festa in camera, vista l’ora e viste le nostre voglie. Ci catapultiamo nuovamente in stanza, stappo la bottiglia, il primo brindisi e poi…Il vino è rimasto li sul comodino e noi due l’uno dentro l’altra, per molto, molto tempo.

Verso le 04:30 del mattino o della note, come preferite, esausti riusciamo a prenderci entrambi una pausa e in quel momento sveniamo immediatamente. Accompagnatore per donne o gigolo, che vitaccia! EHehehe….
Sento la sveglia, il mio aereo parte tra qualche ora, il sole sta entrando aggressivo nella nostra stanza, nella nostra vita, ci sollecita ad andarcene velocemente. Che palle!

Purtroppo, a causa della partenza del mio aereo, in fretta e furia dobbiamo vestirci ed uscire, arriviamo fuori dell’albergo e riusciamo solo a scambiare ancora qualche parola. Lei mi ribadisce il concetto di essere stata da Dio, che non pensava sinceramente potesse esserci tanta passione in un rapporto con uno sconosciuto, ma quel sconosciuto son io!

Durante il mio rientro a casa, ci siam messaggiati spesso e nel frattempo abbiamo già preso un altro appuntamento, perché da entrambe le parti, la cosa poteva benissimo continuare il giorno dopo, quindi non si può lasciare una cosa così a metà, voi che ne dite?

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Il tuo gigolo ti aspetta!

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