Gigolo cliente di plastica? Ma come mai questo articolo? Ma per il semplice fatto che loro esistono ed esisteranno sempre. Magari in futuro non saranno mie clienti, ma faranno parte sempre della nostra società e povero colui che se le beccherà, anche in contesti diversi dal mio.

Il gigolo riconosce la cliente di plastica da tanti fattori. Ma attenzione, non è così facile smascherarla all’istante. Però riesco a beccarla già a metà del nostro incontro, anche se spero fino alla fine di sbagliarmi.

Lo sappiamo tutti che i rapporti umani tra le persone sono una realtà complicata e delicata, per una valanga di ragioni e allora perché complicarseli anche quando vai ad un appuntamento con il sottoscritto?
Ammetto che non sia la cosa più naturale a questo mondo ingaggiare un gigolo, ma quando e se lo fai, perché farlo in maniera chiusa e stretta più di un buco di culo di gallina?

Per chi mi segue sul blog e per chi mi conosce personalmente, saprà o avrà intuito il mio carattere solare ed estroverso, simpatico ma allo stesso tempo diretto. Cerco sempre di capire quali sono i bisogni di chi mi vede, cosa cerca nel nostro rapporto, quali sono i motivi che l’hanno spinta da me, ma voi donne non siete mica fatte tutte con lo stampino e meno male!

Il gigolo con la cliente di plastica si rompe le palle! Ma allora che caratteristica ha colei?
Diciamo che posso identificarla già sul dubbio se potrà permettersi di pagare quello che chiedo.
Lo sappiamo che non ho un tariffario fisso, ma sappiamo che anche quando ti dico il prezzo finale, quello è e lei cerca ancora di trattare.

Ovviamente, dato che poi io non mi smuovo sul fatto compenso, lei dice ce ci pensa e poi mi farà sapere.
Sparisce per un po’, anche per qualche mese ma poi ritorna, finalmente è riuscita a racimolare quello che le serve per vedermi. Allora si stabilisce data e città d’incontro.

Arriva, è li ad aspettarmi, solitamente arriva sempre in anticipo. Ha la faccia contratta, dura, si vede che si sente tesa e la sua tensione la posso sentire pure io, ma ovviamente cerco di sdrammatizzare la situazione, magari è solo l’imbarazzo, invece poi non sarà così. Pure quando saliamo sul taxi oppure in macchina la sua faccia non cambia, l’espressione sempre dura, accenna a qualche sorriso, ma si percepisce che non è naturale.

Altro punto: le decisioni, su cosa fare o dove andare e come organizzare la serata e/o giornata me le lascia prendere tutte a me, non vuole scegliere, non si espone, sicuramente per non essere giudicata, anzi per avere sempre una scusa per scaricare le colpe se qualcosa non andasse nella maniera perfetta.

Apatica fino al midollo. Non ha nessun tipo di sprint, zero iniziativa pure sulle pietanze al ristorante, spesso copia le mie scelte, senza mai provare nuovi gusti. Conservatrice pure sull’abbigliamento, sul trucco, si vede che non vuole spiccare sugli altri, anzi, cerca di non essere mai osservata più di tanto.

Osserva tutte le persone che ci sono attorno con circospezione, non si espone mai nemmeno nei discorsi tra di noi, per parlare di lei devono essere passate almeno un paio d’ore. Ma nonostante tutto io sono lì che cerco di spronarla al dialogo, sento che ha bisogno di sfogarsi con qualcuno, forse sarebbe meglio che intraprenda una terapia con qualche psicologo, ma generalmente lo sta già facendo.

Alla fine di tutto avrà sempre motivo di criticare qualcosa anche sul nostro incontro avvenuto, perché?
Ma semplicemente perché ce l’ha con il mondo intero, un po’ con tutti, ma forse non sa che se le cose le vanno così di merda, magari è solo colpa sua?!

Quindi il gigolo e la cliente di plastica sono duo poli totalmente opposti, sia caratterialmente che mentalmente, quindi se ti ripecchi in questa descrizione, fai a meno di cercarmi, grazie!

Ed invece, voi donne più allegre e solari, vi siete scontrate pure voi in qualche maschio di plastica?

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