“Ciao, sei un gigolo di Brescia? Perché io ne sto cercando uno e ti avviso che non mi accontento facilmente!”
Così inizia il nostro rapporto mediatico, tra me e lei, tanta voglia di vedermi, di conoscermi, di gustarmi e avermi. Ovviamente c’è uno scambio di messaggi, mail e telefonate, qualche foto, nulla di esageratamente proibito, giusto quel mistero che fa aumentare il piacere e la voglia a lei e all’accompagnatore di Brescia.

Lei sa esprimersi molto bene, sa passarmi i suoi messaggi in maniera diretta ma con quel qualcosa in più, quel qualcosa che mi fa desiderare lei, forse sa già prendermi prima di potermi toccare ed è per questo che vi faccio leggere, ovviamente con il suo consenso, una sua mail, che l’ho trovata particolare.

“Sul mio divano, con il mio prosecco, mi fermo ed appoggio il telefono, caro gigolo di Brescia.
Perché ogni volta che ti faccio rientrare nel mio pensiero, finisco così!
Purtroppo vivo di immagini ed ora ho la tua, anzi la nostra.
Mi giro e già sei qui.
Non mi muovo, resto seduta, non voglio guardarti, rischierei di aggrapparmi alla forza della tua presenza.

Tu lo sai e allora mi chiudi gli occhi con le mani.
Non posso stare immobile, mi giro e chiudo i tuoi. Ecco non sono più io, ecco non sei più tu.
È solo un sentire, scoprire. Il mio corpo si appoggia al tuo, profumo buono da uomo, la tua bocca si appoggia al mio collo, profumo dolce di lavanda.
Le mani sono impegnate a nasconderci, solo le mie labbra possono trovarti.
Trovano quell’angolo tra il naso e la guancia.

Trovano la tua bocca, dalla quale scappare velocemente.
Scendono sul tuo petto.
Si schiudono, la lingua vuole gustarti, i capezzoli che già si tendono verso di lei per essere trovati.
Risalgo respiro nel respiro.
Tolgo le tue mani.
Spostandomi dietro di te tengo sempre chiusi i tuoi, seguimi.
E qui anche la mia immagine si ferma, rimane solo ciò che vorrei.

Vorrei fare l amore con te, ma entrambi “bendati”, lasciare solo il sentire del piacere.
Vorrei che il senso della vista non offuscasse quello del tatto e del gusto.
Vorrei passare le mie mani sulla tua pelle.
Vorrei partire dai piedi, sedermi sopra i tuoi piedi e sentirmi dentro le tue dita, vorrei salire e appoggiandomi al tuo ginocchio farti assaggiare quanto mi piace mente il tuo sesso è già tra le mie labbra.

Come si fa non lo so, mi fido solo del piacere e proseguo.
Lasciami fare, ho bisogno di imparare e di godere tanto e a lungo.
Baciami, come si fa?
Insegnami, tienimi non farmi scappare, non darmi neanche una via di fuga, devo rimanere li nella tua bocca, senza via di scampo.
Fai di me ciò che vuoi!”

Ma come sapete, non sono un gigolo di Brescia, ma non ho nessun problema a raggiungerti ovunque, in tutta Italia ed estero.

Ora ragazzacce, ditemi voi che ve ne pare di questa lettera! Dateci dentro ;)

Ora hai anche tu voglia di contattarmi? Chiamami pure o scrivimi!

L’accompagnatore donne a Brescia o dove tu voglia ti aspetta!

Condividi ora dal tuo telefono questo articolo, a chi pensi possa servire, cliccando sul tasto qui sotto.
(visibile solo accedendo con il cellulare)