Gigolo e coccole? Oggi navigando per la rete, mi sono imbattuto in un articolo che parla di nuovi mestieri, La Coccolatrice
Ovviamente l’idea nasce oltre oceano, appunto in America e più precisamente a Portland e pare abbia un enorme successo. Coccole in vendita? E perché no, dico io, da buon accompagnatore!

Chi non ha bisogno di essere coccolato, alzi la mano!
In questo mondo, sempre più tecnologico, abbiamo 600 amici su Facebook, 10.000 follower su Twitter, ma qualcuno che ci tenga forte tra le braccia quando ne abbiamo bisogno è forse presente?
L’affetto vero, la vicinanza di una persona, il calore umano, l’essere abbracciati, un bisogno a mio avviso primario. E più ne riceviamo, più ne vorremmo avere, anche da parte di un gigolo.

Quando l’accompagnatore incontra qualcuna, nel 90% delle volte, mi chiede se può coccolarsi vicino a me e devo dire che la cosa mi piace, mi piace coccolare ed essere coccolato.
Quel magico momento, dopo aver fatto del sano sesso diventa una componente essenziale, tutto si ferma, tutto rallenta, il respiro si percepisce appena, gli occhi sono chiusi, i muscoli rilassati.

Ci si perde in quella sensazione tattile, quel sfiorarsi leggero, le dita che rasentano la tua e la sua pelle, come se si danzasse, un sorriso appena accennato sui volti, un copione da film.
C’è pure quella minima percentuale di donne a cui non piace essere lusingate con teneri abbracci, ma secondo me, perché nessuno è così presente nella loro vita e quindi non se ne ricordano nemmeno la bellezza.

E tu che tipo di donna sei? Andresti mai con un gigolo?

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