gigolo continua

Gigolo a Domicilio Continua

Care amiche, ho visto che siete interessate alla continuazione dell’incontro gigolo a domicilio e quindi…

Ora le mani dell’accompagnatore si concentrano sulla zip della gonna, che in un nano secondo è aperta, pronte a raggiungere il suo basso ventre, alla ricerca della sua eccitazione…Lei è sempre più ansiosa, più accesa che mai, mi ripete, con voce soffocata di continuare a toccarla, premendo sempre il suo fondoschiena sul mio bacino.
In un momento si stacca da me di qualche centimetro, mette la sua mano direttamente sulla patta dei pantaloni, sentendo così tutta la mia voglia.

Una mano sul gigolo e l’altra? L’altra raggiunge le mie che stanno accarezzando le sue grandi labbra, e con fare deciso ed autoritario, ma sempre sottovoce, mi dice di premere, di entrare dentro con le dita, di non avere paura…Allora avvicino prima le mie dita alla sua bocca, la sua lingua esce per leccarle avidamente, e girando la testa inizia pure a baciarmi ingordamente…

L’eccitazione oramai è incontrollabile, incontenibile, un fiume in piena! Ma con mio stupore si blocca di colpo, mi guarda intensamente ed allunga la mano verso il bicchiere di vino. Ne sorseggia un po’, mi fa sedere sulla sedia, si tira su la gonna e mi sale a cavalcioni. Ora non parala, mi fissa e basta, sbottonandosi la sua bella camicetta molto lentamente. Non indossa il reggiseno, ha un seno fatto ad arte, ovviamente io non posso trattenermi e lo sfioro, lo stringo, lo bacio.

Degusta nuovamente il vino e ne fa fuoriuscire qualche goccia direttamente sul suo capezzolo, invitandomi con lo sguardo a passarci sopra la lingua…Come non accontentarla! Il capezzolo al cabernet sauvignon mi è molto gradito…Mentre la mia bocca beve dal suo seno, lei sfrega le sue mutandine, avanti ed indietro sul mio rigonfiamento, le mie mani sulle sue natiche, le sue, sulla mia testa.

Nuovamente si blocca di colpo, si alza frettolosamente dalle mie gambe, dicendomi che non ce la fa più ed sclama: ” Scusami, ti voglio troppo, alza il culo e prendimi sul letto, voglia stare comoda quando godo!”
Però, la signorina sa bene quello che vuole! Come non accontentarla nuovamente?

Organizza il tuo appuntamento con il gigolo! Fallo ora, fallo qui.

L’accompagnatore ti aspetta!

16 comments

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  1. io

    O mamma…wow…leggo e arrossisco!!!
    Decisamente il senso di inadeguatezza mi zittisce!
    Dove si impara quella sicurezza?
    Dove si impara quel sano “egoismo”?
    Dove si impara quel sentirsi sicure del proprio agire sessuale?
    Dove?

  2. Tiziana

    Cara Emanuela, con una descrizione così, viene fuori anche il mio senso di inadeguatezza. Abbiamo come interlocutore un uomo speciale , bello e raro. Come potersi sentire alla sua altezza?

    • Raul
      Author

      Tiziana, ma io ho semplicemente descritto ciò che è accaduto, poi non tutti gli incontri sono uguali, c’è chi è più sicura di se e chi meno, ma credimi, alla fine nessuna si sente in imbarazzo con me vicino…

  3. Emanuela Vogliadiluna

    si vai avanti…mi piace un sacco questo racconto!
    A patto che la protagonista sia d’accordo .
    Baci e abbracci…smack!

  4. Emanuela Vogliadiluna

    finalmente!!! sei molto bravo nel descrivere certe situazioni…
    Piccante… erotico… sensuale… peccaminoso… devo continuare? E te lo dice una divoratrice di letteratura erotica.
    Davvero, potresti scrivere un libro sulle tue avventure, o almeno su quelle che per un motivo o per un altro ti sono rimaste piú impresse (capisco che tutte sarebbero troppe !).
    Potrebbe essere un bel business.
    p.s. la descrizione di questa donna è molto intensa, carnale… si vede che ti piaceva proprio. Non portava il reggiseno perchè ha due seni perfetti? ohoh…ahi… qui esce il mio complesso di inferioritá , il mio “non sentirmi adeguata e/o all’altezza”.
    Eeeehh…giá!
    Peró hai lasciato che prendesse l’iniziativa lei. Fai sempre così o in questo caso era meglio? Ciao e buona serata. Aspetto la terza puntata.

    • Raul
      Author

      Ciao Emanuela, ma dai, non ho mica il copione da recitare, lascio che le cosa accadano in maniera naturale e spontanea, senza forzature…poi dipende sempre da chi ho difronte…dici quindi che dovrei andare avanti con il racconto? Bacio a te…

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