accompagnatore per donne Palermo

Accompagnatore Per Donne Palermo

Accompagnatore per donne Palermo il titolo di oggi. Buongiorno porcelline dal vostro gigolo giramondo.
Ritornato alla base dopo un appuntamento ricco di emozioni. Incontro tanto atteso perché dopo dei rimandi dettati da cause esterne, finalmente è andato come doveva andare.

LEI: “Dai Raul, lo scrivi tu questa volta il post perché poi vorrei leggere come mi hai vista. Voglio capire come sono per te e cosa scrivi di noi.”

Io: “Va bene, questa volta lo scrivo io…”

Mentre sto sull’aereo a smanettare con il telefono per l’attesa della partenza, mi arriva una sua mail. Subito dopo un suo messaggio che mi avvisa che ha scritto qualcosa sulla nostra giornata. La leggo immediatamente e decido al volo che la posterò appena rientrato…eccola…

“Tesorino mio bello! Sono appena rientrata dall’aeroporto dove, AHIME’, ti ho lasciato per rientrare a casa dopo questa meravigliosa parentesi che mi hai regalato…anzi, che ci siamo regalati!

Prima di fare la doccia ti scrivo queste righe così prolungo il piacere di sentirmi addosso ancora il tuo odore e quello delle lenzuola dell’albergo e del sesso ‘sudato’ che abbiamo vissuto!

Non ci vedevamo da parecchio io e il mio bel gigolo a Palermo e quando ci siamo rivisti è stato come se si ritrovassero due amici che non si vedevano da tempo. Ti sei fatto più bello e più figo che mai!
Te l’ho ripetuto mille volte in questo week end e non mi stancherò mai di ripeterlo….più bello e più figo che mai…

L’intesa che che c’è sempre stata tra di noi e quel particolare feeling che va oltre il rapporto cliente/accompagnatore non si è affievolito di un soffio e li ho ritrovati intatti come se ci fossimo visti la scorsa settimana!

Due persone adulte e consapevoli che hanno solo voglia di stare bene insieme e godere l’uno dell’altra!
E così è stato! Abbiamo riscoperto il piacere del nostro chiacchierare fitto fitto per raccontarci di tutto e di più tra una birra e l’altra.

Tu che ogni tanto mi prendi in giro ma intanto sai come cominciare a farmi eccitare con una carezza appena accennata o una parolina che sembra buttata là per caso, ma non lo è per niente, ed io che mentre parli cerco di far valere i miei diritti su di te e ti interrompo con un ‘finisci di bere che ce ne saliamo in camera’.

Ma ovviamente ho dovuto aspettare che TU decidessi quando salire in stanza, anche se devo ammettere che al momento giusto e dopo lenta cottura te ne sei uscito con la frase tanto attesa, solo che era in dialetto.

Non ho capito niente e sono rimasta come al solito a guardarti con un che di scemocchio mentre dico ‘in italiano sarebbe?’ e tu divertito me l’hai tradotta facendomi schizzare dalla sedia con un ‘evvai!!!’

E finalmente siamo in camera…ti ho tutto per me…voglio godere tutto di te e voglio godere per te.
L’essere in albergo mi fa sentire più libera, tu te ne accorgi e mi porti oltre il limite in una dimensione paradisiaca in cui il tempo non esiste più e ci siamo solo noi.

Noi con le nostre carezze, la nostra sintonia di movimenti che ci permette di sentirci non solo uniti ma come se fossimo un unico intreccio. Un intreccio di sensazioni e passioni. Quelle tue sculacciate date sempre al momento giusto con la giusta intensità per avere quel sussulto in più che fa comunque stare bene.

Il desiderio non si spegne, si ha solo voglia di non smettere mai. Anche quando arriva l’orgasmo, mi assecondi nei movimenti ma non mi permetti di liberarmene. Quando comincio a placarmi senza che tu sia uscito da me, ricominci a scoparmi ed io mi perdo di nuovo e di nuovo…

La cena al ristorante è solo una breve pausa per riprendere le forze! A che ora ci saremo addormentati?
Erano le due passate quando ho guardato l’orario l’ultima volta! Alle sei e trenta ero già lì che giocavo col tuo pene.

Mentre l’eccitazione saliva sempre più finché mi hai afferrata come sai fare tu e rigirandomi mi sei entrato dentro. Ci siamo dati un buongiorno degno della notte appena finita. Colazione in fretta e furia e via all’aeroporto, ultima sigaretta e ti avvii all’ingresso…io ti guardo camminare e mi dico che sei proprio più bello e più figo che mai!

Beh, abbiamo avuto una megasuper giornata goduta fino in fondo e con tutti noi stessi e che mi auguro di poter ripetere il prima possibile, magari questa volta a Venezia, che ne dici?
Grazie di tutto, ma soprattutto grazie di esserci, sempre…”

Questa volta l’hai scritto tu, magari la prossima lo faccio io se non mi anticipi e anche se il tuo racconto mi piace un sacco. Baci!

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