gigolo Pisa

Gigolo Pisa

Gigolo Pisa e si parte alla grande in questa magnifica giornata. Buongiorno porcelline dal vostro accompagnatore per donne. La foto del post ha già attirato la vostra attenzione, vero? Sapeste la mia attenzione dov’era quando l’ho scattata 😉 .

Ma partiamo da qualche giorno prima dell’appuntamento. Ci sentiamo per messaggio. Dopo qualche dolce battibecco decidiamo la data della nostra giornata. Il giorno prima, la dolce furbetta, che fa? Mi invia la foto del suo bel culetto, distesa in spiaggia…

LEI: “un’oretta di relax in pausa pranzo. Magari un po’ di voglia ti viene davvero…”

Secondo voi come avrà risposto l’accompagnatore per donne a Pisa?

LEI: “…diciamo che cercherò di essere molto carina…voglio che tu mi veda anche in un altro modo padrone.”

IO: “qualcuna vuole essere punita.”

LEI: “si vedrà padrone, deciderai quando mi vedrai se sia il caso…Credo che sarà una giornata molto interessante.”

Le sue parole sono benzina sul fuoco per l’accompagnatore a Pisa. La sento vogliosa, calda, eccitata.
Le sue intenzioni eccitano immediatamente pure me…ma devo aspettare ancora ventiquattro ore…

Eccomi, finalmente sono arrivato al portone di casa sua. Qualche minuto e mi trovo sull’uscio.
Ma attenzione, magicamente in questo momento che sto scrivendo mi è arrivata una sua mail.
Letta…forse è meglio che posto le sue parole, rendono meglio l’idea dei nostri appuntamenti…

“…tu che mi prendi da dietro mentre siamo uno a fianco all’altro…resto ferma…assecondo i movimenti del tuo bacino che si alternano più veloci o più lenti, una mano appoggiata dietro a toccare il tuo fianco, l’altra davanti stretta forte nella tua.

Sento la tua bocca sulla mia spalla sul mio collo sul mio orecchio…davanti ai miei occhi il muro…
la finestra…ti vedo nella piccola stazione mentre ti avvicini con il tuo trolley. Un viaggio in macchina tra battute e risate.

Qualche problema con la prima in macchina a causa di una salita e io costretta ad accostarmi in mezzo alle viti,
ci vedo in albergo avvinghiati senza conoscersi in quel letto quando mi hai scopato per la prima volta.
I primi appuntamenti nell’altro appartamento con il mio accompagnatore per donne a Pisa.

L’eccitazione nel cominciare a conoscersi, la vicina che minaccia di chiamare i carabinieri per il troppo rumore, schiava padrone frustino corde. Tu che entri a casa mia una due tre volte…e ancora e ancora…troppe troppe volte…

Bottiglie stappate cin cin all’infinito, ghiaccio che immancabilmente finisce da tutte le parti, nottate finite l’uno sull’altro addormentandosi senza neanche rendersene conto. Tu che mi sorridi e fai spallucce in aeroporto quando il mio biglietto al cancelletto non passa.

La sorpresa mentre mi prendi la mano per le vie di Amsterdam, il tuo volto illuminato da una candela mentre guardiamo la città dai finestrone del nostro locale preferito. E poi tu che mi abbracci tra i fiori nel mio terrazzo.

Mi trascini come una trottola da una parte all’altra della casa per mano, per i capelli, in braccio.
I nostri confessionali in bagno uno a fianco all’altro a toccarsi a parlarsi…io che rido a crepapelle o sono triste e mi scende una lacrima.

Le nostre serate sul divano…il mio offrirti la gola sempre senza paura, le ore che volano…la pelle…le mani…i tuoi occhi dentro i miei, i tuoi segni sul mio corpo, le canzoni sdolcinate. Io che mi rannicchio su di te dopo ogni amplesso…la mia ricerca di sicurezza.

E ancora parole cattive, sguardi duri…una determinazione impossibile da scalfire…un guerriero impossibile da piegare.

Passato e presente mi confondono, ma in quel momento ho il presentimento che siamo arrivati alla fine e che questa sia l’ultima volta pero noi…non riesco quasi a muovermi…questa sensazione mi paralizza mentre tu mi sbatti ancora ancora ancora…”

Ecco dolci fanciulle, spero che questo post vi provochi qualcosa di positivo nelle vostre teste, nella vostra immaginazione e tra le gambe. Se volete dire la vostra, fatelo pure nei commenti.
Vi auguro a tutte una splendida giornata e vi aspetto vogliose e calorose…baci!

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9 comments

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  1. Ale

    Io invece credo che sia un modo sbagliato di vivere l’incontro..ci devono essere solo risate e nessuna lacrima.non si puo piangere se si scelgono appuntamenti di questo genere..signica che si e’deboli e si perde la percezione della situazione.

  2. S.

    Sono parole scritte di getto…che vogliono comunicare qualcosa. Lasciano una leggera scia di amarezza. Poi sei tu l’esperto!

    • gigoloraul
      Author

      Ciao S….Già si sente tutta l’intensità e il turbinio dei nostri appuntamenti. Poi lei sa descriverli molto bene…
      Tu come lo interpreti?

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