gigolo tropea

Gigolo Tropea

Gigolo Tropea, mistero svelato! Buongiorno bellezze da vostro accompagnatore di fiducia, eccoci qui in una giornata fresca d’estate, seduto alla mia scrivania a digitarvi la mia ultima avventura. Al posto di esser qui a scrivere preferirei ritornare all’istante nel magnifico posto in cui abbiamo soggiornato.

Al nostro arrivederci in aeroporto, c’è stato uno scambio di domande…”ma il post lo scrivi tuo vero?”
“No dai scrivilo tu”…” “Ma che dici, è meglio se lo fai tu così dai un messaggio a tutte le donne di come si sta in mia compagnia 😉 ” E così è stato, ora vi lascio alla sua esperienza con il sottoscritto.

Non so se tu l’hai notato, mio bel gigolo, ma nei nostri incontri ci sono tre costanti che restano pressoché invariate: l’aereo in ritardo e tu che esci dal gate per ultimo, o quasi. A meno che non voglia mettermi a fare causa ad Alitalia, ho la vaga impressione che queste due costanti resteranno tali. La terza, invece, è l’atmosfera magica che sai creare intorno a noi.

Questa volta, però, rivendico un pizzico della magia del nostro incontro, merito della location che abbiamo avuto come sfondo. Non casa mia, per l’incontro con il mio accompagnatore per donne ho prenotato in una bella località marina del Tirreno, Tropea!

Così, in un pomeriggio caldo e afoso in cui si sudava solo a pensare, ti ho nervosamente aspettato nel parcheggio dell’aeroporto, mandandoti anche un wapp esasperato “Ma come cazzo fai ad essere sempre l’ultimo?”, non particolarmente fine, lo ammetto!

Ma quando finalmente ti ho visto da lontano, ho cominciato subito a bearmi di te e di quell’andatura felpata e molleggiata. Bello, abbronzato senza esagerazioni…un bel figo…non c’è che dire…e che per due giorni sarà tutto e solo mio…

Si imbocca di nuovo l’autostrada e via verso la nuova meta! Non conosci la località ed io te ne parlo un po’, sperando di non aver sbagliato tutto. Si parla si scherza e si arriva, finalmente, a destinazione. Sbrigato il check-in ci avviamo in camera e, appena apri, una frescura ci avvolge e ci rianima dall’afa.

Ti guardi intorno ed esclami “Figo!” La stanza è sobria ma accogliente e la vista è a dir poco meravigliosa. Non siamo sul livello del mare, ma un pò più alti quindi vediamo il mare di un azzurro intenso, il profilo della costa a picco da un lato mentre dall’altro lato lo sguardo può spaziare di più!

Mentre fai la doccia, caro il mio accompagnatore a Tropea, mi ripeto la regola numero uno, anzi l’unica regola:
non c’è bisogno di saltarti addosso con ingordigia come faccio di solito perché devo saziarmi di te nel poco tempo che ho a disposizione.

Ho due giorni e voglio quel sesso più pacato ma da assaporare con più gusto! Il letto ci accoglie in un morbido abbraccio avvolgente.

E’ comodo, perfetto! E siccome le pareti sono insonorizzate…non è come stare nel mio appartamento dove anche un fiato si sente per tutto il palazzo, quindi, perché non essere più disinibiti e chiacchieroni?…sìììììì, ceeeeerto…salvo poi accorgerci che abbiamo lasciato la porta aperta…Azz, cominciamo proprio bene!
Ci manca che appena arrivati, veniamo allontanati come ospiti non graditi…

Si sta freschi, comodi, rilassati ed io comincio il mio rito di carezze alla tua barbetta e alla tua bella pelle liscia e morbida che non mi stanco mai di toccare e sbaciucchiare. Si è fatta quasi ora di cena e tu salti su con un “Ho fame! Scendiamo?”

Detto fatto, io ed il mio accompagnatore donne a Tropea ci prepariamo e scendiamo in terrazza per la cena.
Abbiamo la fortuna di trovare libero un tavolino vicino la ringhiera e possiamo così godere degli ultimi bagliori di uno sfolgorante tramonto e per vedere meglio il panorama cambi pure posto alla sedia proprio per essere fronte mare.

Si intravede Stromboli, la sera dopo andata via l’afa, si vedranno anche Panarea e Lipari, molte barche punteggiano di bianco il mare e tu mi dici che è tutto un paradiso…
Trovi molto gustosa anche la cucina, mangiamo con appetito e si chiacchiera fitto fitto e non ci accorgiamo neppure che siamo gli ultimi a lasciare la terrazza.

La mattina dopo mi sveglio presto col pensiero di vedere il mare, è così calmo che la scogliera si specchia sulla sua superfice, resto un po’ a guardare e quando rientro, vedo te nel letto…eccolo qua il mio attimo perfetto,
un terrazzino che dà sul mare e tu nel letto.

Se qualcuno mi avesse chiesto quando avessi voluto fermare il tempo per conservare una sensazione, un fremito che scalda il cuore, ecco questo sarebbe stato il mio momento. Mi rannicchio vicino a te che dormi su di un fianco ancora bofonchiando un po’ e comincio a giocare con le tue dita, la tua colonna vertebrale e la tua barbetta.

Mi godo quest’intimità tutta mia con il mio accompagnatore in cui ogni cosa è al suo posto. Ti giro pian pianino, in fondo hai dormito abbastanza, e comincio a godere del tuo membro. Mi piace baciarlo, leccarlo, prenderlo e sentirlo tutto in bocca. Va bene così, è il mio modo di darti il buongiorno….

Ma ora forza è tempo di alzarsi! La giornata è stupenda e non vedo l’ora di scendere sulla spiaggia! Di solito in vacanza sono abituata a non considerare orologi e sveglie seguo solo i miei ritmi…e quelli del mare. Punto. Pensavo quindi di passare una giornata all’insegna del carpe diem…invece…e ora le proteine, e ora fa caldo, e ora il sole picchia, e ora ho fame…grrr! (daiii che esagerata, non sono così rompi palle ahahahahah)

Ma siccome è Raul e a lui non si riesce a dire di no, che volete…ho fatto tutto quello che diceva lui!
Poi un piccolo dubbio mi ha sfiorato, ma la cliente sono io, giusto? non è che forse è lui che dovrebbe fare quello che dico io?

gigolo tropea 1

Ma come si fa ad aver la meglio con quel bel furbetto? Così quando ho provato, solo provato, eh! a fare delle rimostranze mi ha subito zittito con “ma daaaai! pranziamo con le cozze del vino bianco e poi a letto!” Mica potevo continuare a fare la permalosa, giusto? e non me ne sono certo pentita!

Qui, il fantastico gigolo, come se avesse letto nei miei pensieri mi ha dato il sesso come l’ho desiderato e cercato, con quella sua maschia dolcezza nel prendermi e tenermi ma facendo sempre in modo che potessi muovermi in sintonia con lui.

Il tempo vola e anche se un po’ di tristezza si fa sentire la mattina della partenza, la prendiamo sul leggero.
Io lo assillo con la barba e le carezze lui fa finta di arrabbiarsi, almeno lo spero, io faccio finta di fare l’offesa e lui se ne esce con un simpaticissimo “allora niente pompinetto?” Roba da mangiarselo di baci e non solo!!!

Sguardo d’intesa divertito e via che si parte col pompinetto!! e tutto il resto vien da sè…
La magia è agli sgoccioli ma io come Eagle-Eye Cherry
Save tonight and fight tht break of dawn
Come tomorrow, tomorrow I’ll be gone…
Tomorrow comes… to tke me away…

Ed io ho salvato questa parentesi da sogno, l’ho salvata e riposta nei miei ricordi più preziosi e so che mi farà tornare il sorriso quando sarò triste e mi terrà calda quando farà freddo. Perché i bei ricordi sono degli ottimi amici da cui non vorresti staccarti mai…

Un bacione…no, niente baci…ma una bella grattatina alla tua magica barbetta, di quelle che però ritieni assillanti…ahahah! furbetto mio bello sei un mito!!!

gigolo tropea 2

Allora che ne dite del suo racconto? Vi è sembrato esaustivo o volevate qualche particolare in più?
Da parte mia rileggendolo, sto ancora pensando e sorridendo per la scena…”allora niente pompinetto?”
Un bacione a tutte voi e godiamoci questa fantastica estate, magari in mia compagnia 😉

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