perdere la verginità con l'accompagnatore

Perdere La Verginità con l’Accompagnatore

Perdere la verginità con l’accompagnatore? Questa è un opzione che molte di voi ha scelto per diventare donna.
Ma perché scegliere un gigolo per la perdita della verginità? Questa è stata una delle prime domande che ho fatto alla ragazza che mi ha ingaggiato qualche mese fa.

Buon giorno bellezze, oggi voglio raccontarvi l’esperienza vissuta con una lei che mi ha contattato per risolvere il suo problema, che da qualche tempo l’assillava. Perdere la verginità. Ma partiamo dall’inizio.

Mi contatta come la maggior parte di voi, con una telefonata per chiedermi come funzionano i servizi che offro, uno in particolare, perdere la verginità. Io le spiego che ho bisogno di una sua foto, di sapere in che città dobbiamo vederci, e dell’acconto per confermare la data scelta.

Dalla prima telefonata ci accordiamo per vederci dopo un mese, per incastrare i miei ed i suoi impegni, manda la foto, ragazza venticinquenne carina, spedisce l’acconto e tutto sembra filare in maniera liscia. Al telefono non è una chiacchierona, ma comunque la sento decisa della sua scelta.

Dopo qualche giorno, Alessandra mi ricontatta per propormi di anticipare l’appuntamento ed io riesco ad accontentarla. Nella settimana le scrivo qualche messaggio per rassicurarla e lei mi comferma che sta bene e che non si sente ne in imbarazzo e ne preoccupata, tanto meglio mi dico…anche se mi fa un po’ strano.

Anche il giorno dell’appuntamento arriva. Il vostro accompagnatore per donne è pronto alla partenza. Dobbiamo vederci in un albergo a Padova, vero le 18.00. Nel tragitto mi scrive che è leggermente in ritardo, perché l’hanno bloccata sul lavoro, ma vede di liberarsi al più presto.

Mi dice pure che ha preso due stanze per l’occasione, perché non sa se vuole passare la notte in mia compagnia oppure rimanere sola nella sua camera, cosa che non mi è mai capitata. Vabbè, cosa cambia alla fine a me?
Nulla, la cliente ha quasi sempre ragione 😉

Io arrivo in perfetto orario, mi accomodo nella stanza e le scrivi che l’aspetto qui. Alessandra arriva verso le 19, mi massaggia che sta salendo, camera 504. Bussa…Le apro, la saluto dandole la mano e due baci e ci accomodiamo sul matrimoniale.

Ovviamente in lei vedo un certo imbarazzo, ha le mani sudate, la salivazione diminuisce, come darle torto?
Non è una cosa di tutti i giorni trovarsi con un gigolo per la perdita della verginità, non vi sembra?
Ma lei ha deciso così ed io soli qui per accontentarla.

Io sono tranquillo, cerco di capire il perché di questa sua scelta e lei mi dice che ha deciso di vedere me perché un percorso con uno psicologo le sarebbe costato di più, la guardo basito. Allora le propongo di uscire a bere una cosa, al momento rifiuta, ma poi si tranquillizza ed accetta.

Ci fermiamo in una birreria, ordiniamo da bere e ovviamente mi chiede com’è la vita lavorativa dell’accompagnatore.
Mi racconto un po’, ma io voglio capire la sua…Mi dice che è una ragazza riservata, non ama parlare di lei, nemmeno con gli amici più stretti.

Chiedendole se i ragazzi le piacciono, mi dice che sì, ma al massimo li trova carini, non ha nessuna voglia di approfondire la loro conoscenza. Allora le chiedo se le piacciono le donne, no…Mi conferma che non ha mai nemmeno praticato del petting e a 25 anni la cosa mi sembra strana, innaturale.

Finita le birra le chiedo se vuole mangiar qualcosa per cena, “no, no, voglio che andiamo in camera, così mi levo questo pensiero una volta per tutte”. La situazione non è una dell più semplici e memorabili, ma sono lì per questo e allora si va.

In camera, cerco di farla sentire a suo agio, ma lei sembra imbalsamata, rigida, mentalmente chiusa, non ha esperienza, ma io la conduco delicatamente a conoscerci fisicamente. Non ha mai preso in mano un membro, non sa ovviamente come fare, ma io non ho fretta.

Capisco bene che perdere la verginità non sia una cosa semplice e per questo cerco di essere dolce, discreto, non voglio che si senta in imbarazzo, voglio darle e farle piacere anche se si nota la sofferenza a penetrazione accennata.
Lei è chiusa in se stessa, chissà a cosa starà pensando, ma io non posso mica tentennare sul gesto fisico e quindi vado “affondo”.

Dopo qualche minuto Alessandra non è più vergine, ma è ancora distesa e distratta, mi chiede di fermarmi un attimo.
Si alza, raggiunge la toilette e dopo un po’ ritorna, io faccio la stessa cosa e mi distendo nuovamente accanto a lei. Le chiedo ovviamente cosa abbia provato, se è stato troppo doloroso, se ha provato qualcosa…

Lei è molto vaga, non riesce a decifrare bene quello che ha provato, di dolore non ne ha sentito troppo, ma forse le è piaciuto o forse no, non lo sa. Un attimo di silenzio e mi dice che vuole andare in stanza sua a riflettere.
Rimango disorientato dal suo comportamento, perché non si esprime, non sa aprirsi evidentemente e non sa nemmeno di cosa parlare, ora che non è più vergine e che ha raggiunto il suo scopo.

Come accompagnatore per donne è la prima volta che mi capita una scena del genere, ma sappiamo bene che le persone sono imprevedibili, che si tratti di maschio o femmina. Le chiedo se ha piacere di cenare assieme e lei di tutta risposta mi dice che non cena, ma se voglio far colazione il giorno dopo il sevizio è già pagato.

Devo dir la verità che mi è dispiaciuto non aver passato più tempo con lei, magari per dare una risposta ai sui dubbi, discutere su quanto successo, darle delle nozioni sessuali in più, ma lei niente, chiusa in se stessa.
Quindi non mi resta che salutarla, augurandole il meglio per la sua vita, sia lavorativa che personale.

Perdita verginità è un tuo problema? Affidati ad un gigolo professionista, il sottoscritto ovviamente.

Fallo ora, contattami qui!

L’accompagnatore per donne che ti raggiunge in tutta Italia ed estero.

2 comments

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  1. Anonimo

    Perché perdere la verginità con un gigolò? Questo sol pensiero a qualcuno potrebbe sembrare squallido, “buttar via la propria purezza” pagando qualcuno per farlo oltretutto. A 20-25 anni l’ormone chiama =P e se per un motivo o per un altro non si trova qualcuno per perderla “normalmente” perché non far rispondere ad un professionista?! La verginità può essere quasi una maledizione (credetemi). Lì nella tua solitudine a fantasticare, a pensare e ripensare, anche se alla fine è tutto molto astratto: vorresti due mani che ti stringano, una bocca che baci la tua pelle e ovviamente provare tutto il resto (vi eviterò dettagli poco poetici). Se c’è voglia e curiosità, perché non farlo? Ammetto di pensarci ogni tanto ma c’è l’affitto da pagare quindi nada. Quasi quasi faccio un salvadanaio “gigolò”, penso che per i miei 30anni potrò permettermi una notte di fuoco (se per quel tempo Raul reggerai ancora ti farò uno squillo ahah), che ne dite? Capisco la rigidità della ragazza e il fatto che abbia voluto starsene da sola, non la biasimo, le auguro buona fortuna per il futuro e vedrai che sarà tutto in discesa (spero più un destro e fuori ma dettagli). Detto ciò, mi scuso per essere stata prolissa. Raul, è sempre divertente sbirciare i tuoi post che leggo incuriosita.

    • gigoloraul
      Author

      Grazie tesoro, ma non tutti la pensano così liberamente con fai tu…Il salvadanaio gigolo la trovo una gran bella trovata…guarda, svuota le monetine del portafogli ogni giorno e vedrai che nel giro di sei mesi mi potrai vedere…bacio e buona giornata!

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