accompagnatore lago di garda

Accompagnatore Lago di Garda

Accompagnatore Lago di Garda presente! Buongiorno a voi donzelle, dal vostro gigolo performante, ebbene oggi posso raccontarvi cos’è accaduto qualche giorno fa, appunto al lago. Come vi ho detto in precedenza, non conoscevo ancora di persona la fanciulla dell’appuntamento, solo qualche foto, telefonate e messaggi, ma finalmente il nostro giorno è arrivato.

Ci ritroviamo all’uscita della stazione di Verona, arrivo praticamente qualche minuto prima di lei. Mi scrive il modello e colore della sua auto, per riconoscerla. Dà lontano vedo la macchina descritta che si parcheggia, la raggiungo e noto il suo profilo, lo riconosco al volo.

La chiamo al telefono, vedo che è lei, si proprio lei che risponde con una vocina dolce, e le chiedo se può venire a prendermi giusto davanti all’uscita, prendendola così un pò in giro per vedere la sua reazione. Mi dice allora di aspettare qualche istante, che possa raggiungermi, ma faccio qualche passo, avvicinandomi alla portiera dell’auto e le dico di provare ad uscire, lei gira la testa, ancora seduta, mi vede, scende e sorride.

Le faccio subito una battuta sulla sua statura e lei mi risponde repentinamente che se non mi va bene posso tornarmene pure da dove sono venuto. E che cazzo, che caratterino! So bene che è una battuta, me la rido sotto i baffi e salgo in macchina. Si parte…

Lei deve fare qualche telefonata e vedo che smanetta con lo smartphone per cercare pure la mappa per raggiungere il nostro Hotel, qualche domanda sul mio viaggio, ed inizia l’avventura. Da subito sfoggio della sua bravura alla guida e finalmente mi accorgo che c’è ancora qualche donna che ha la mano sportiva.

Lei ed il suo gigolo in direzione incognita. Siamo due perfetti sconosciuti che si trovano con uno scopo ben preciso: lei vuole parlare con me su dei comportamenti ambigui, incoerenti, starni di alcune sue conoscenze maschili, io devo darle il mio parere.

Un accompagnatore per donne sul Lago di Garda non è sempre e solo ingaggiato per fare del sesso, ma anche perché c’è chi vuole dell’altro, come in questo caso. Durante il tragitto ci facciamo domande sulle nostre vite, discutiamo di come sia strana per lei questa cosa, ma allo stesso momento diventata realtà.

Lei è una tipa alla mano, niente fronzoli, diretta, scaltra…io…rilassato. Mi chiede se lo sono davvero, ma certo! Si arriva a destinazione, raggiungiamo la stanza, un bellissimo agriturismo, nuovo di pacca, con tanto di giardino a prato inglese e piscina, ottimo per l’estate.

Appoggiamo le borse e decidiamo di andare a prendere un aperitivo nelle vicinanze, pronti e via. Finalmente ci accomodiamo in pieno relax, ordiniamo da bere e iniziamo a parlare, discutere, ridere di varie cose, lei mi spiega dettagliatamente la questione d’oggetto del nostro appuntamento e li ci si confronta.

Il tempo vola, è quasi ora di cena quindi decidiamo di ritornare in camera per prepararci ad uscire, fa un freddo boia. Giusto il tempo di continuare il nostro discorso, ora distesi sul letto, ma la fame fa da padrona per entrambi e allora via, giubbotti, chiavi e ci dirigiamo allegramente verso un ristorante che dista qualche centinaio di metri.

Lei, il suo accompagnatore in un tavolo a centro sola e giusto una cinquantina di persone tutt’attorno. Siamo gli ultimi ad arrivare, ultimo posto, ma i primi ad essere spiritosi, frizzanti e osservatori di tutto quello che ci circonda. Iniziamo subito a scrutare in maniera goliardica le altre persone, lei scherzosamente (non so quanto) mi indica delle mie possibili clienti future, ordiniamo da bere e vai con il primo cin, ora inizia la nostra serata.

Non stiamo zitti un attimo, abbiamo molti gusti gastronomici identici, la cosa ci stupisce e ci fa ridere allo stesso momento. Ogni tanto si esce per fumare una siga, le mie mani sulle sue gambe, qualche coccola, lei apprezza, mi studia e … continua a studiarmi.

Siamo così impegnati a chiacchierare che non ci accorgiamo che siamo rimasti gli ultimi, allora dopo un pò decidiamo di andarcene, sempre più audaci nei modi, nei pensieri, sulle bocche. Guido io, 500 metri e siamo già nella nostra bella stanza calda, fuori fa sempre più freddo.

Inevitabilmente, quando un uomo ed una donna dormono nello stesso letto, se c’è l’attrazione succede sempre qualcosa, le mie mani sono sempre più affettuose, ma attenzione…lei non vuole far sesso, non mi ha ingaggiato per fare questo, ma per discutere con me, ricordate?

Momento di riflessione…ok, gli do la buonanotte e ci si addormenta. La mattina presto, anzi, il sole non è ancora sorto, quindi notte pesta, rigirandomi nel letto sento il suo bel corpicino ed istintivamente allungo su di lei la mia mano, che inizia ad andarsene su di lei un po come cazzo vuole, sono nel dormiveglia più totale.

Percepisco che pure lei è nello mio stesso stato di coma, ma mi accorgo che apprezza molto cosa il mio istinto comanda di fare. La sento che mugula qualcosa, a si, è un “cosaaaaa staiiiiii facendoooo?” “Chi io? Niente…”
Ma questa è tutta un altra storia…

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