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Accompagnatore Firenze con Qualche Scintilla

Accompagnatore Firenze con qualche scintilla, vi chiederete voi…Buon giorno a tutte dal vostro accompagnatore per donne in questo primo mese dell’anno. So che leggete sempre dal mio sito delle storie più o meno accattivanti, interessanti, spinte, nella maggior parte con lieto fine.

Ma oggi, voglio postare la storia di un appuntamento che ha avuto delle crepe nell’arco della serata.
Fare il gigolo a Firenze e anche in tutte le altre città d’Italia non è sempre una passeggiata, anzi non lo è quasi mai, bisogna essere sempre pronti e concentrati affinché la persona che sta con me si trovi bene e si diverta alla grande.

Ma anche per l’accompagnatore di donne a Firenze può capitare una seratina non proprio “liscia”. Questa volta è successo che mi sia anche incazzato, oltre ad essermi infastidito a sufficienza, ma sono cose che possono capitare, capitano e capiteranno, per il semplice fatto che sono un uomo che si relazione con donne e quindi è impossibile evitare tutto ciò.

La persone che mi conoscono sanno che non amo litigare, così senza motivo, ma quando qualcuno mi aggredisce, sicuramente non rimango zitto. Purtroppo questo fatto è successo con una donna con cui non ho mai avuto nessun problema, ma l’inconveniente è sempre dietro l’angolo…a lei la parola…

IL MIO ARRIVO

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E finalmente arriva la fine di dicembre!!
In un periodo per me tostissimo dell’anno avere un po’ di tempo libero è quasi un miracolo: per un quasi giorno riesco a allontanarmi dal marasma e decido di dedicarlo a te, mio bel accompagnatore.

Mi aspetti in albergo, direi il nostro ormai, mi apri la porta e sei più bello che mai. Ma come fai??
Occhi furbetti e allegri: mi mancavano. Io sono felicissima di tutto: il tempo che è dalla mia, la libertà, la voglia di star bene, vederti che mi guardi e mi sorridi con quella tua faccia sorniona!

Bacino e saluti.
Ti muovi come un giaguaro nello spazio ,movimenti veloci e definiti,attenti a non invadere il mio spazio…però ti fidi.

Inizia il tea time: teino alcolico a base di birra, ahahah! Per riannusarsi un po’ dopo un mese che non ci vediamo, mio bel gigolo.
E io sto già alle stelle e mi avvicino, deliberatamente bagnata e vogliosa di averti dentro di me.
Ma il giaguaro corre veloce e cerca un altro tempo, che tutto sommato condivido.

Si esce e inizia il nostro tour: tra un bicchiere di passerina e l’altro, ci raccontiamo, un altro mattoncino, ascolto le tue storie e i tuoi sketch e muoio dalle risate. Ti osservo e penso due cose: 1.ho la fortuna di gustarmi il tempo a tuttotondo e stare bene.
2.Sei una persona magica e eccezionale, un cuore caldo che batte e di cui mi gusto il suono a tamburo.
Son contenta che ci sei.

Ma tra me e te una linea sottile, che questa volta ho superato: giaguaro contro coccodrillo. Binomio atipico…
Tu giaguaro io coccodrillo…
Tu corri veloce sulla terra e predi coraggioso, io acquatica osservo le prede con occhi a mezz’acqua…

Scavalco quella linea di confine e sbotto per una stronzata che mi porta indietro a un tempo andato e a ferite per me dolorose…il coccodrillo mostra i denti e apre le fauci. Spaventoso anche per il giaguaro, che però è di terra e non perde le staffe. Il coccodrillo torna in acqua….non ha mai mostrato tanta a rabbia a nessuno e gli dispiace averlo fatto con te.

Rifletto…mi ci vorrà un po di tempo per perdonarMI. Perché volevo mangiare il giaguaro?
Grazie per non aver tirato fuori gli artigli. Grazie per farmi crescere in modo gentile. Grande Raul!
Mi farò perdonare: solo tinta unita e niente occhi chiusi giuro!!

Un bacio

Queste son state le sue parole che mi son arrivate il giorno dopo, mi è piaciuto molto il saper raccontare in chiave “animalesca” le sue sensazioni, quindi via a pubblicarle. Fortunatamente prima che me ne andassi dalla stanza siamo riusciti a chiarirci, quell’amaro in bocca ormai è svanito e stiamo già pensando a quando rivederci.

Organizza anche tu l’appuntamento con l’accompagnatore a Firenze o nella tua città.

Clicca qui per i contatti del tuo accompagnatore.

Il gigolo che ti raggiunge in tutta Italia ed estero.

3 comments

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  1. Shskira

    Bellissimo racconto. Il coccodrillo è giovane e vulnerabile…. Credo. Non è facile per tutte mettersi in rapporto con te Raul. Bisogna volerti come sei. E non sei uno come gli altri. Falle molte coccole la prossima volta. Lei era solo ferita. Ha riversato su di te i suoi sogni. Sbagliato. Tu sei il sogno. Bisogna solo chiudere gli occhi e farsi trasportare. Ma a volte è difficile. Un bacio a te e due a lei. E anche scusa se non ho capito niente ma è uno spunto per la prossima volta.

    • Anonimo

      Grazie Shskira! !
      Penso tu abbia capito il coccodrillo. E il giaguaro.
      Sul sogno non so.
      Acchiappo i baci e li metto in tasca.

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