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Accompagnatore Prova Fedeltà

Accompagnatore prova fedeltà? Ma come no, pure questo c’è nei miei servizio. Se stai cercando un gigolo per prove fedeltà, stai visitando la pagina giusta. Se sei un uomo che non crede che la propria compagna sia del tutto fedele, chiamami pure che ne parliamo.

A questo punto potrei raccontarvi un servizio del genere che ho preso in carico qualche periodo fa.
In questo caso, un marito come tanti, mi contatta per saperne di più su questo servizio. Gli faccio una panoramica generale e completa di come opero e lui mi spiega a spanne cosa e come vorrebbe organizzare la cosa.

In quei giorni ero di base a Milano e quindi ci siamo incontrati di persona, per farmi fare un quadro dettagliato dell’operazione. La situazione non è nemmeno delle più disparate perché la donna che dovrei corteggiare, cioè sua moglie, lavora come dipendente al banco di un bar, quindi facile da incontrare.

Il marito è un uomo all’apparenza tranquillo, sereno, un po’ dubbioso sulla cosa perché non l’ha mai fatta prima e decisamente sa poco o nulla di me, ha visto il mio sito, ha letto qualche pagina, ha visto i servizi e ha deciso di ingaggiarmi come gigolo per la prova fedeltà perché gli sembro un uomo onesto e deciso.

Allora io gli spiego che a questo punto dovrei trasferirmi per qualche giorno nella città dove lavora la moglie e ovviamente andarla a trovare, facendo finta che son li di passaggio e che casualmente mi son fermato nel bar in questione.

Anche se a dire di molte donne sono un uomo con il suo fascino, non posso entrare di primo acchito, puntare la moglie ed iniziare a bombardarla di complimenti, sono li per un ingaggio ben preciso, questo non vuol dire che nella vita non l’abbia mai fatto e con successo, ma qui è diverso, devo conquistarmi la sua fiducia.

Lui si convince del mio piano d’attacco e mi da l’ok per iniziare da li a poco. Arrivato a Milano, mi sistemo nel mio bel hotel, ho in mano gli orari d’impiego della signora in questione, mi preparo e alle 12:00 di un giovedì mi presento al bar.

Lei non è niente male come tipa, sulla cinquantina, bionda, sveglia e noto che come entro gli si illumina il volto.
Sì, sì, so riconoscere al volo la mimica facciale della donna che ti spoglia con lo sguardo e lei lo sta facendo inconsapevolmente, se ne accorge ed inizia a far finta di nulla, anche se non le riesce così bene, perché si è sentita sgamata.

Io con tutta tranquillità chiedo cortesemente un ristretto, vengo servito direttamente da lei, anche se dietro al banco lavorano altre due ragazze, altrettanto carine. Vedo, attraverso uno specchio che mi adocchia, ma come mi giro lei svia lo sguardo, pago ed esco.

La prima entrata è stata fatta, lei si è accorta del sottoscritto, quindi posso ritornare al bar direttamente la sera. Come accompagnatore per donne, oltre all’appuntamento “classico”, vengo richiesto anche per verificare la fedeltà di qualche donna ignara.

Arrivata la sera, mi ripresento sul suo posto di lavoro, ma questa volta non ordino un caffè ma un bicchiere di Pinot grigio ed anche questa volta vengo servito da lei, ma al contrario dell’ora di pranzo, questa volta la vedo più sciolta e rilassata, al che con fare gentile, le chiedo se posso offrirle io uno stesso calice…

Dovevate vedere la sua faccia…Arrossisce di botto, si irrigidisce un po’ e mi dice che non le è permesso bere in servizio. Io ovviamente non insisto, è ancora troppo presto per forzare la mano. Finito il mio bicchiere, saluto e me ne vado, ipotizzandole che il giorno dopo sarei passato nuovamente di lì.

Alla sera, come ovvio che sia, sento il marito curiosissimo dei mie rispettivi movimenti e rispettive risposte.
Senza problemi gli spiego cos’è accaduto, tutto secondo programma. Lui mi fa mille domande, su come si atteggiava lei, di cosa avessimo parlato e se l’avevo invitata fuori…Io di tutta risposta gli dico di stare tranquillo e di lasciarmi fare, chi è dei due l’accompagnatore?

Il giorno dopo ovviamente mi rifaccio vedere all’ora di pranzo, così ordino un panino per aver la scusa di passare più tempo al bar. Ma oggi non è lei a servirmi, la vedo un po distante, magari il mio invito di ieri sera l’avrà seccata? Niente di più falso.

Al momento del conto lei si fa avanti, con la voce fioca fioca, che quasi non la capisco, mi fa intuire che nella prossima occasione accetterà volentieri di condividere un bicchiere di vino con me, ma ovviamente a fine turno e non in quel bar. Tra me e me mi dico…”guarda questa, prima no, no e adesso…” succede.

Nel pomeriggio il marito mi assilla nuovamente con dei messaggi, ma io non gli rivelo per filo e per segno cos’è successo all’ora di pranzo e gli comunico d’aspettare di vedere i sviluppi della sera che arriva quasi in un lampo.
Questa volta passo al bar senza ordinare nulla, ma le chiedo quando sarebbe stata libera per il famoso bicchiere.

Lei mi dice che a mezzanotte può vedermi, ma solo per un ora, perché poi avrebbe dovuto rientrare a casa dal figlio. Non accenna al marito, ma mi fa ben presente che ha qualche impegno inderogabile. Allora le dico dove potremmo vederci e lei mi da l’indirizzo di un pub li vicino, finalmente si presenta dandomi la mano e ci accordiamo per dopo.

Arriva puntualissima, con un sorriso smagliante, ora la vedo un attimino più sicura di se. Sorridiamo entrambi, c’è una bella energia tra di noi, e mi dice subito che ha accettato il mio invito perché la vita è una sola e va vissuta. Nell’arco della sua ora di libertà, mi racconta pure che è sposata, ma stanca del rapporto di coppia, perché riceve troppe poche attenzioni da parte di lui.

Il nostro tempo vola via in un lampo, vedo che è una donna affettuosa, solare come personalità ma triste del fatto del rapporto di coppia e ovviamente non immagina che io sia un accompagnatore ingaggiato dal proprio marito.
Io ovviamente ho un ruolo di copertura, sono li di passaggio per qualche giorno, ma ci scambiamo i numeri di telefono, con la promessa di risentirci senza nessun ruolo particolare, magari anche solo per amicizia.

La mattina dopo, come accordi, racconto i momenti accaduti la sera precedente al diretto interessato…attimi di silenzio, vuole vedermi di persona. Quando arriva è un po’ abbattuto per quanto successo e mi chiede consiglio sul da farsi.

Ai miei occhi, dato che sono un esterno e vedo la cosa sotto un altro punto di vista, gli faccio una semplice domanda: ” vuoi tenertela o vuoi che il vostro rapporto finisca?” Quasi quasi si mette a piangere davanti a me, dicendomi che la ama alla follia, ma che è insicuro da parte di lei, perché molti uomini la corteggiano e la cosa gli brucia e non sa che fare, se credere che sia fedele o meno.

A questo punto mi permetto di consigliarlo di avere più attenzioni, che sia presente di più nel rapporto, che la faccia uscire, che la faccia sentire più donna, deve sorprenderla e di non essere in ansia per i corteggiatori del momento, ma darle una base di sicurezza nei sentimenti che prova verso di lei.

Nella nostra chiacchierata mi chiede pure dei consigli di comportamento, dato che sono un accompagnatore per donne, quindi chi meglio di me sa far star bene una donna? Io ovviamente gli ho dato delle dritte che a mio dire servono per tenersi e far star bene una donna, ma che con il suo carattere timido ed introverso non è mai riuscito ad applicare.

Ci salutiamo, dopo mille ringraziamenti da parte sua per avergli fatto aprire gli occhi e mi sincera che si impegnerà a far si che le cose tra di loro migliorino, perché non vuole assolutamente perderla.
Io ovviamente non ho mai più cercato sua moglie ma lui dopo poco tempo mi ha massaggiato che le cose in famiglia son migliorate e la cosa posso dire che mi ha fatto un sacco piacere.

Organizza anche tu l’appuntamento con l’accompagnatore per donne!

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