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Accompagnatore Donne, Perché Chiamarlo?

Accompagnatore donne, perché chiamarlo? Per svariati motivi vi siete messe alla ricerca di un gigolo, per passare una notte di sesso con un professionista, per avere un uomo che sappia esserlo, per giochi di ruolo, interpretazioni di un personaggio da presentare in famiglia, per semplice capriccio.

Oggi vi farò leggere le motivazioni e la storia personale di Flavia, che si è rivolta al sottoscritto qualche mese fa, una donna come voi, con i suoi dubbi del caso, ancora incerta se farlo o meno ma che alla fine ha deciso di scrivermi una mail e vedere poi cosa sarebbe successo realmente, buona lettura.

Uno degli ultimi post del blog, oltre che sorprendermi, mi ha commosso e toccato molto profondamente. Già, perché io faccio parte di quelle donne che si sono rivolte ad un accompagnatore per superare la perdita del proprio compagno!

Ero sposata e mio marito non era solo un marito, ma anche un amico, un amante, un solido punto di riferimento fino ad un venerdì sera di quasi cinque anni fa quando, mentre mi accingevo a preparare la cena, dallo studio lui se ne viene in cucina, si appoggia al termosifone e dopo uno scambio di battute sulla cena mi dice “non mi sento bene”.

Il tempo di arrivare al divano, stendersi e viene scosso dalle convulsioni. Momenti terribili ma nonostante la paura e lo sgomento dovevo mantenere fermezza e sangue freddo per dare la giuste indicazioni al 118 e anche per non spaventare troppo mia figlia.

Poi, la corsa in ospedale, l’attesa al pronto soccorso prima e in neuro radiologia dopo e alla fine quelle parole che non si vorrebbero mai sentire “Signora, il neurologo le vuole parlare. Buona fortuna!” e il neurologo in un sussurro “La tac ha evidenziato una massa in espansione al cervello”.

Lo guardo annichilita, non mi muovo, non respiro, il dottore mi guarda e annuisce. Non si muove neanche lui, solo mi guarda e annuisce lentamente finché mi sento dire in un soffio “Mi sta dicendo che mio marito ha un tumore al cervello?” e lui “Venga, lo ricoveriamo in neurochirurgia”.

In quella stanzetta della neuro radiologia è cominciato un incubo che è durato 2 mesi e 1 settimana (per alcuni mi devo ritenere fortunata che si sia stato così breve), ma in questi 2 mesi ho visto mio marito letteralmente dissolversi e svanire perché i tumori cerebrali non producono metastasi ma in compenso riducono la persona un vegetale fino alla morte per insufficienza respiratoria.

Quando è morto non era più cosciente da giorni e non ci siamo neanche potuti salutare… Una parte di me è morta quella notte con lui, il resto è rimasto talmente devastato e annichilito che ho semplicemente smesso di sentirmi viva.

Mia figlia, il lavoro e le amiche erano più che sufficienti, se qualcuno mi invitava a guardare oltre e andare avanti, diventavo a dir poco scorbutica e cafona. Non ho mai pensato, voluto o accettato che qualcuno potesse prendere il posto di mio marito, ma poi, circa un anno fa, scherzando con mia figlia sul fatto che voleva mi iscrivessi suMeetic lei mi disse “è ora che ti trovi qualcuno, anche solo per andare al cinema, a cena e avere un dopocena…”

Ho reagito come al solito, dicendo che non ne avevo bisogno e che il fatto che lei fosse all’università e io sola a casa con le gattine non doveva pesarle. A me andava bene così, le gatte erano una compagnia più che sufficiente. Però, come succede quando si pianta un semino e questo pian piano cresce, quel qualcuno con cui andare al cinema, a cena o avere un dopocena comincia a farsi strada come pensiero concreto.

Sì, ma chi? Avere relazioni…per carità, non esiste proprio! Quando poi all’ennesimo invito ad uscire dall’isolamento e guardarmi intorno, una battuta detta per gioco “mi trovo un bel gigolo“, comincia a prendere piede.

Ci penso su, ci rido su, mi dico “che razza di idee strane mi vengono in mente”, ma effettivamente mi sembra la soluzione migliore: nessun legame, nessun impiccio, un po di sesso, giusto per ricordarsi come si fa…e poi si ritorna al punto in cui si era rimasti. In fondo, per forza di cose posso fare tutto quello che voglio!
Non ho nessuno a cui devo rendere conto…

Comincio a guardare su internet ma il primo impatto non è dei migliori, ragazzi non si capisce bene se in costume o in mutande, facce assenti o sfocate, pose assurde, in alcune manca solo la coperta leopardata!
Ammiccamenti più ridicoli che sensuali.

Quasi rassegnata, clicco su un sito dopo un paio di “Mah!” arrivo a lui, Raul.
Mi fermo e lo guardo “WOW! Finalmente una persona seria!” Vado ancora avanti, lo guardo di nuovo scorro un altro po torno a guardarlo ancora e mi dico “E’ lui!”

Dopo 2 giorni gli ho scritto una mail, tanto ho pensato figuriamoci se mi risponde, e invece lo fa e mi procura il primo momento di panico totale quando mi ha chiesto cosa volessi organizzare!
Il primo pensiero è stato “Ma di che s’impiccia questo?” il secondo “Ovvio che me lo chieda, lo sto ingaggiando!!”

Così in poche righe gli racconto quello che mi era successo e il motivo per cui avevo scelto lui: ritrovare un po di quella magia persa 4 anni prima. Lui è stato carinissimo, mi ha dato il nr. di cellulare e abbiamo cominciato a sentirci su wapp concordando il 1° incontro con molta inquietudine da parte mia.

Ma quando ci siamo incontrati ed è passato il primo imbarazzo e mi sono affidata a lui, ho scoperto un uomo attento, dolce e gentile che mi ha assecondato, rispettato i miei silenzi e accettato di farsi accarezzare la barba per lunghi momenti senza parlare… ho poi apprezzato il suo spirito di sacrificio! In certe cose, lo ammetto, sono un po pesante…

Quando, però, l’ho riaccompagnato all’aeroporto, mi è dispiaciuto molto perché istintivamente sentivo che mi ero persa qualcosa e avrei potuto avere di più. Ma come ritorno nel mondo dei vivi non potevo proprio lamentarmi!
Con un po di sorpresa da parte mia (mi sento così lontana dalle donne che lo contattano) ci risentiamo sempre su wapp e tra una battuta e l’altra organizziamo il 2° e poi anche il 3° incontro.

Il nostro rapporto è diventato più disinvolto, più completo e so che può ancora migliorare. Il sesso con lui è meraviglioso e voglio avere la presunzione di credere che anche per lui sia così, se non proprio meraviglioso almeno degno di essere vissuto, sennò non credo ci saremmo rivisti.

Quando ci incontriamo, mi piace prendermi cura di lui, coccolarlo e viziarlo.
Voglio che tutto sia perfetto: il telo per la doccia in bagno, le ciabatte dalla parte del letto che occuperà, la varietà di birra che preferisce…così se invece di uscire la sera, restiamo a casa mi piace pensare che lo fa perché sta bene con me.

E poi c’è la sua barba, che per me è sacra…la voglio sempre della lunghezza giusta per sentirla tra le dita quando l’accarezzo, della morbidezza giusta per sentirla delicata e e cedevole al primo lieve tocco e, ovviamente, la voglio a tutto tondo, trovo i pizzetti troppo mefistofelici e inquietanti…

Con Raul mi diverto, mi rilasso, sto bene e mi sento unica e speciale e finché durerà mi prendo da questo rapporto tutto quello che di bello può offrirmi. So che da parte sua ci sarà sempre una parola gentile quando mi faccio sentire e so che ogni tanto tra i wapp che ricevo ce ne sarà anche uno suo con un “bacio volante” tutto per me.

Io gli sarò sempre grata perché accanto a ricordi terribili che non sbiadiscono con il tempo mantenendo intatto tutto il loro orrore, mi ha dato dei ricordi che mi fanno sorridere ogni qual volta mi vengono in mente e perché dei 1000 pezzettini nei quali si è frantumato il mio cuore in quella notte di gennaio, lui ha avuto la capacità di far sì che qualcuno tornasse ad aggregarsi, cosicché da 1000 sono passati a 8/900!!

Soffermarmi su quel bel volto quando mi sono messa a cercare qualcuno con cui avere una cena e un dopocena è stata la cosa migliore che potessi fare!
Un grosso bacione, mio bel Raul

Grazie a te mia bella Flavia e sopratutto grazie per il coraggio che hai avuto a descrivere le tue motivazioni che ti hanno portato alla ricerca di un accompagnatore, aprendo gli occhi a tutte quelle persone che sanno solo criticare e additare gli altri per le scelte che fanno nella propria vita.

Organizza anche tu l’appuntamento con l’accompagnatore donne.

Fallo ora, fallo qui!

Il gigolo che ti raggiunge in tutta Italia ed estero.

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