accompagnatore l'attesa

Accompagnatore, l’attesa

Accompagnatore, l’attesa. Buongiorno a tutte voi che seguite il sito dell’accompagnatore, a curiosare tra le pagine per leggere e scoprire la mia ultima avventura o scorrere le pagine precedenti per colmare il vostro sapere. Bene, oggi il vostro gigolo da la parola a Sabrina, che gentilmente si è prestata a lasciare il segno su questa pagina, buona lettura.

“L’appuntamento con il mio bell’accompagnatore per donne era fissato per dieci giorni fa, saltato per uno spiacevole imprevisto. Appuntamento successivo fissato, ma uno spiacevolissimo incidente (mio) ha fatto saltare pure questo.

Ed ora pare impossibile incrociare i miei impegni con i suoi. Alla fine, nonostante l’atleta sia lui, la più incasinata sono io, e così mi sono prodigata io in salti mortali e carpiati della morte, finché non ho pescato un Martedì possibile per poter vedere finalmente il mio dolce gigolo Raul.

Che però non è il prossimo, devo aspettare due settimane. Proprio adesso che ho bisogno di una ricarica di vita come davvero solo lui può dare.

L’hanno detto altre, sembra paradossale, ma lui è una delle poche persone vere che conosco.
Lui le donne ce le ha dentro, e si diverte almeno quanto te. Io ci penso qualche volta: ok, è un gigolo professionista, ha un copione da seguire.

Ma non è mica così. La passione a letto puoi fingerla, se sei bravo e allenato, la scioltezza e il divertimento e il piacere che dimostra prima e dopo no. Se ti annoi non me la dai a bere, se non segui non me la dai a bere (e soprattutto non dimostri dopo di ricordarti tutto quello che gli hai detto), se pensi ad altro io lo sento.

E lui no, gioca davvero, ride davvero, ti prende in giro con ironia e divertimento, oppure ti parla anche serio, di te, di lui, dei suoi progetti. E’ libero. Ecco questa è la cosa più bella in lui. Libero e vero.
E’ il mio Peter Pan, ti rende così leggera che davvero non può venire che dall’isola che non c’è.

E sappiamo tutti che la polvere per volare là non è una cosa che può trovarsi nella vita che viviamo quotidianamente, che non si vive di polvere di fata e alla fine dobbiamo lasciarlo andare, a giocare da un’altra parte, a portare un po’ di sogni anche altrove.

E se non fosse così non mi piacerebbe così tanto. Non avrei questa voglia di vederlo ricomparire alla stazione e di portarmelo a casa, a farmi ridere e giocare e godere, a svuotarmi la testa di tutto quello che fa male per vivere una meravigliosa giornata come Wendy, e per poi tornare a casa nel mio mondo e lasciare lui nel suo.
Ti aspetto tesoro.”

Tra tante descrizioni della mia persona professionale come gigolo che ho ricevuto in questi anni, credo che questa riesca ad esprimere pienamente come sono e come mi comporto, in maniera naturale essendo semplicemente me stesso.

Organizza ora l’appuntamento con il tuo accompagnatore a Verona o nella tua città.

Fallo ora, fallo qui.

Il gigolo che ti raggiunge in tutta Italia ed estero.

2 comments

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  1. Anonimo

    Questa donna è grande, credo anche anagraficamente. Non è facile per chi non ha tanta esperienza amarti così tanto senza amarti….

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