accompagnatore donne firenze

Accompagnatore Donne Firenze, la sua prima esperienza

Accompagnatore donne Firenze, la sua prima esperienza il titolo per voi tutti! Buon giorno fantastiche fanciulle, oggi il vostro gigolo a Firenze porta tutta la sua persona al cospetto di una donna che fa questo passo la prima volta, cioè incontrare un accompagnatore per donne ed in particolare il sottoscritto.

L’altro giorno, controllando le mail, con gran sorpresa mi scrive Alice, non lo fa come lo fa spesso tramite messaggio, questa volta decide di scrivere al gigolo tramite posta elettronica, di fatti ha qualcosa di succulento da comunicarmi, ecco le sue parole…

“Buongiorno mio bell’accompagnatore, sono Alice, quella di Firenze ricordi?
Stamattina mi è capitato di mettere al letto le lenzuola che c’erano quando sei venuto tu. Nel rifare il letto le gatte (ricordi anche loro, vero?) hanno deciso di darmi una zampa e ad un certo punto ti lascio immaginare il groviglio di lenzuola e gatte che si è formato!

Per evitare graffi e strappi esortavo le miciole a scendere dal letto e lasciarmi finire da sola, ma figurati!
E così per quelle strane associazioni che la nostra mente ci fa a tradimento, mi sono rivista preparare il letto per il tuo arrivo e in quell’occasione dire alle gatte “smettetela di dare addosso alla porta!”

Non posso farvi entrare! Un po di pazienza, che ne sapevo che Raul potrebbe essere allergico ai gatti?
Lo so che potrebbe sembrarti folle parlare così a delle gatte, ma posso assicurarti che per noi genitori umani di questi splendidi e unici pelosetti è normalissimo e se hai qualche amico/a che ha l’onore e il piacere di dividere le proprie vita e casa con loro te lo confermeranno!

Allora ho lasciato gatte a letto al loro destino e mi sono appoggiata allo stipite della porta lasciando andare i ricordi a ruota libera. Potresti pure dire che non te ne può importare più di tanto anche perché sono ricordi miei e non tuoi ma siccome a qualcuno devo rompere le palle meglio a te, caro mio bel gigolo a Firenze, che sei il diretto interessato che a qualcun’altro. Poi se sei in viaggio per raggiungere una nuova lei, magari ci passi un po il tempo.

E così eccomi lì davanti allo specchio a non sapere come vestirmi e a ripetermi che se avevi accettato di incontrarmi dopo aver visto le mie foto almeno un po dovevo piacerti o all’aeroporto mentre ti aspettavo prendevo la solenne decisione che se fosse uscito un volo per la Patagonia sarei salita su quell’aereo all’istante…e poi sei apparso baldanzoso e bello come il sole…beh, facciamo come le stelle altrimenti lieviti troppo!

Il mio primo pensiero è stato “oh cazzo! e ora?” ma tu sapevi già come stemperare il nervosismo, per non dire terrore, del primo appuntamento con un accompagnatore a Firenze e ho tirato un sospiro di sollievo piena di gratitudine.

Non si è visto niente, vero? E poi a casa ti sarei saltata addosso subito, ma la domanda era sempre quella “posso, non posso, in che cazzo di guaio mi sono cacciata, penserà di sicuro che sono una deficiente” e tu sempre là a salvare la situazione.

Quando poi mi hai sfiorata ho capito che potevo, che da quel momento saresti stato solo mio per il tempo che mi era concesso! Ho assaporato ogni cosa di te: i tuoi baci, il tocco lieve e sapiente delle tue mani che sanno come dare piacere, e il tuo modo di prendermi e farmi godere, senza chiasso e senza fronzoli, non so se rendo l’idea, perchè sapevi che era di quello che avevo bisogno.

E mentre riposavamo dopo il primo amplesso mi hai sfiorato il fianco con un dito o la mano, non mi ricordo, mi sono girata verso di te allargando un po le gambe dicendoti che non potevi farmi questo e di constatare l’effetto che mi facevi, mi sembrava di essere una rubinetto aperto!

Mi hai infilato dentro le dita e abbiamo ricominciato e io godevo anche solo nel toccare e carezzare la tua pelle! Dopo tanto tempo, avevo il mio porto sicuro dove trovare riparo e riscoprire sensazioni ed emozioni nascoste in un angolino del mio essere ma che forse aspettavano solo te per rispuntare fuori.

E poi la tua barba! bella, morbida, della giusta lunghezza, meno male che non l’avevi toccata!
Mi sono completamente perduta nell’accarezzarla senza dire una parola e tu che ti sei lasciato coccolare e accarezzare senza protestare lasciandomi tutto il tempo che mi serviva.

Ad un certo punto mentre ti accarezzavo mi sono resa conto che avevano ragione tutte quelle donne che sul blog scrivevano di come trovavano naturale stare con te e di avere la sensazione di conoscerti da tempo considerandoti come un vecchio amico e quando te l’ho detto ti sei messo a ridere in quel modo franco e sonoro che è piacevolissimo sentire.

Caro mio bel gigolo, un’altra cosa mi è piaciuta tantissimo, fuori dal letto, ed è stata al ristorante a cena.
Sei alto, altra cosa a cui non avevo fatto caso quando ho visto la tua scheda ma che all’aeroporto mi strappò il pensiero “caspita è alto e possente, praticamente se dovessi fare o dire qualcosa che non gli va a genio mi potrebbe stritolare senza farmi dire neanche amen!”

A volte sono catastrofista, lo so, ma mi vengono naturali alcuni pensieri!!
Allora, eravamo al ristorante e siccome sei alto e le gambe sono proporzionate all’altezza, ogni tanto ti urtavo il ginocchio. Giuro che non lo facevo apposta, ma mi è piaciuto tantissimo il fatto che a un certo punto tu mi abbia accarezzato il ginocchio e passato un dito nella piega della gamba.

L’avrai fatto così senza pensarci su però per me è stato quasi come se mi dicessi “sono qui, non vado da nessuna parte”. in quel momento mi è sembrata una cosa carinissima! Ed è vero anche che la notte borbotti e russi, in maniera dolce e delicata ma lo fai! Ed è una cosa che ti rende terribilmente appetibile, di certo non te ne rendi conto ma sapessi come sei sexy in quegli attimi.

Ho cercato anche di svegliarti ma eri preso così di sonno che non ho insistito più di tanto contrariamente al mattino dopo…era il mio momento, potevo prendermi cura di te come sapevo ti sarebbe piaciuto, o almeno speravo ed è andata bene, dai!

Il movimento ritmico del tuoi fianchi, la voglia di spingermelo fino in fondo facendomi quasi soffocare a volte e poi sentirti venire e ingoiare il tuo seme…è stato un buon risveglio per entrambi. Così come quell’ultimo orgasmo che mi hai strappato quasi per caso con quelle sapienti dita che sanno come muoversi e di cui non ti sarai neanche accorto, poco prima di alzarci definitivamente dal letto.

Tranquillo, ho finito di romperti le palle…però un ‘ultima cosa te la voglio dire.
Ti sei ritrovato a fare questo lavoro per caso ma sono certa che se il mondo dell’imprenditoria ha perso un’opportunità, di sicuro l’universo femminile ha acquistato un uomo degno di questo nome e un valido e fidato amico.

Il che di questi tempi non è poco, e visto come vieni coccolato da tutte quante c’è da andarne fieri! Spero solo che quanto prima ti possa riavere nel mio letto a godere di te e del tuo corpo. Questa volta ho finito davvero!
Un bacio Alice.”

Allora, che ne pensate del racconto di Alice? Dite pure la vostra e cosa ne pensate dell’argomento…

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Il gigolo che ti raggiunge in tutta Italia ed estero.

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