gigolo Milano

Gigolo a Milano

Ciao donna, tu che stai cercando un gigolo in Italia e precisamente un gigolo a Milano, sei sulla pagina giusta! Puoi scoprirmi leggendo le recensioni ed articoli che pubblico settimanalmente, così ti fai un idea di come sono. Ma non fermarti alla sola lettura, ma contattami personalmente!

Oggi iniziamo la settimana con il pensiero di chi vuole rivedere il suo accompagnatore per donne a Milano, per dare colore a questa giornata grigia di Marzo. Un lunedì piovoso ed uggioso non fermerà sicuramente la voglia di vita che c’è in noi.

“Ciao! Come promesso ti mando una risposta alla tua “provocazione”. A parte che sulle parole esplicite ho tutta una mia teoria, comunque nel caso specifico la sera, immaginando il nostro prossimo incontro, con il mio gigolo a Milano, ho provato a scrivere quello che avevo in mente. Mi sono eccitata mentre scrivevo, alla fine mi sono pure toccata, sono venuta, ti ho scritto il messaggio e poi mi sono addormentata. Visto che l’ho scritta di mia mano, pensando personalmente a te, pensavo fosse giusto mandartela. Buona lettura…

E’ la seconda volta che ti vedo. So già chi troverò dietro la porta. “Aprimi” ti ho scritto poco prima di arrivare. Perché è questo che voglio che tu faccia. Voglio che tu mi apra le cosce e che ci entri dentro. Senza pietà. Voglio sentire le mie intime e bagnate labbra non riuscire ad opporti resistenza e godere mentre le conquisti.

Il mio gigolo a Milano mi sta aspettando. Faccio le scale come se fossero quelle del Paradiso. Dentro ho l’Inferno.
Eccoti: l’Angelo del Peccato, il dolce sorriso beffardo, la promessa di un desiderio. Ti bacio.
La tua lingua nella mia bocca, le mie mani sulla tua nuca; mi sbatti contro il muro e premi il tuo inguine contro il mio; vengo travolta dal calore e dalla voglia.

Sono una donna esigente, con la D maiuscola, ma in questi momenti è lei che comanda: è la mia figa ad essere esigente, una figa con la F maiuscola. E’ lì che si agita, impaziente, umida e ingorda, pronta ad accoglierti. Perché lei vuole un cazzo con la C maiuscola. Come il tuo, caro mio tremendo accompagnatore!

Nulla è più inutile dei vestiti adesso. Voglio la tua pelle, voglio il tuo corpo nudo. Lo voglio, ti voglio, Voglio! Voglio!!! Prendimi, scopami, montami, cavalcami, violentami, possiedimi!
Ti fai sentire, ti sento sopra di me, le tue mani mi stringono i capelli, il collo, i capezzoli turgidi, il sedere, le gambe, le tue dita mi marchiano. Adoro percepire il tuo desiderio di avermi.

Il mio pube, sensibile ed eccitato, mi avverte che stai arrivando. Mi piace quando mi penetri, mi piace avere il tuo sesso che si muove dentro il mio. Godo quando entra tutto, tutto per bene, in tutta la sua lunghezza e godo quando ti sento premere, quasi volessi andare più in profondità.

Il ritmo è sempre più forte, ancora una spinta… e un’altra ancora… i miei gemiti accompagnano i tuoi movimenti. “Ancora” penso, non riesco a parlare, ma ti voglio ancora; così, forte e deciso, rude e maschio. Apro le gambe, le tendo, tu le apri ancora di più e ti sollevi per guardare il tuo membro che conquista il mio luogo segreto, che per te non lo è più.

Per te le pareti della mia vagina si schiudono, ti piace affondare dentro di loro, dentro di me.
Sì, uomo, continua, immergi il tuo fallo nel mio ventre! Fammi strumento del tuo strumento, conficca l’asta della tua bandiera nel mio territorio! Come un guerriero che con la sciabola infligge un colpo mortale, come l’aratro che piega la terra, così anch’io sono tua, mia hai fatta tua, perché adesso mi sembra di non poter vivere senza i colpi della tua verga.

Io, donna forte e ribelle, domata da te, dominata e vinta. Mi abbandono al tuo dominio, mi arrendo alla tua ed alla mia passione. Oh, dolce sofferenza, oh immenso piacere. Piacere che ora cresce, cresce e cresce ancora…

Esiste parola sul vocabolario per descrivere l’estasi che mi dai? Piego indietro la testa e inarco la schiena, quasi mi sembra di non poter sopportare tutto questo. Sento che sto per venire… adesso!!! L’interno delle mie cosce esplode, il mio ansimare è incontrollato, non riesco a trattenere gli spasimi. Non ho più un corpo, ma sono fluido dorato, sono pura energia.

Non esistono pensieri, non esiste realtà, non esiste nulla, neanche il respiro, l’ultimo grido se lo è portato via.
Poi, piano piano, il respiro torna, riprendo coscienza: le mie gambe strette attorno alla tua vita, le braccia attorno alle tue spalle, le mie dita nella tua carne, la testa rovesciata. Il tuo viso è appoggiato sul mio collo teso, sento il tuo alito caldo. Rilasso i muscoli e ascolto. Ascolto questa sensazione di benessere che mi pervade, la assaporo.

Mi sento bruciare come se fossi appena stata all’Inferno. E dentro ho il Paradiso.”

Per contattare il tuto gigolo a Milano o per tutta Italia, fallo qui!

L’accompagnatore per donne, ti aspetta…

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9 comments

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      • Fathma

        Non per contraddirti, ma le donne riescono tutte col buco… è il nostro tratto distintivo. E comunque, per rimanere in tema di luoghi comuni ci sono anche Uomini e “uomini”… non tutti i cannoli riescono con la crema.

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